Il processo di pianificazione spaziale deve condurre, partendo dall’analisi dei caratteri ambientali, insediativi, storico-culturali ed economico sociali, alla comprensione degli aspetti caratterizzanti il territorio, al fine di attivare una progettazione in continuità con l’ambiente circostante. Solo così si incrementa il valore del patrimonio territoriale ed urbano di un agglomerato.
Il sistema degli spazi aperti urbani considera i terreni non edificati, la rete dei luoghi pubblici interconnessi tra loro che comprendono piazze, parchi e giardini, parcheggi come pure l’insieme degli elementi che costituiscono la scena urbana. Tutto questo, unitamente alla valutazione degli utilizzi specifici delle zone (attività praticate), contribuisce a meglio identificare la ralazione di svago associata al comprensorio circostante i Fiumi Maggia e Melezza.
In questo senso la progettazione del comprensorio non urbanizzato attorno ai Fiumi Maggia e Melezza deve assicurare:
- la continuità paesaggistica e il mantenimento del carattere aperto o boscato;
- la valorizzazione delle funzioni prevalenti dell’area, in particolare la produzione agricola, la tutela del bosco e la protezione delle componenti naturali;
- l’ottimizzazione – attraverso interventi minimi – del potenziale di svago e la gestione dei possibili conflitti con le funzioni prevalenti;
- la predisposizione di un’adeguata rete di percorsi pedonali e ciclabili;
- un’adeguata articolazione degli spazi accessibili a tutti, destinati per lo più agli abitanti, garantendo una comoda accessibilità all’area e privilegiando i percorsi pedonali, quelli ciclabili nonché i trasporti pubblici;
- la continuità fisica tra gli spazi pubblici per garantire la massima fruibilità, il senso di appropriazione e familiarità del luogo, permettendo a tutti (anche bambini, anziani) di muoversi in sicurezza;
- la presenza di luoghi di incontro, di sosta, di socialità e una mediazione tra i possibili conflitti d’uso al fine di favorire la convivenza tra le diverse categorie di utenti: ciclisti, escursionisti, anziani, bambini, possessori di cani ecc.
La popolazione interessata da un intervento deve quindi poter intervenire nell’iter progettuale già in fase preliminare e non su ipotesi definite a priori, escludendo così la possibilità di partecipare attivamente alla fase progettuale. In questo senso risulta quindi importante coinvolgere tutti gli interessati all’intervento di riqualifica e promovimento dell’area di svago della golena dei Fiumi Maggia e Melezza, già nella fase di analisi delle criticità, in modo da fornire ai progettisti elementi su cui impostare il progetto.
In questo senso è stato allestito un questionario anonimo. I dati raccolti saranno trattati in forma statistica e posti alla base della proposta progettuale.